Nel trentesimo numero di Vogue Scandinavia, i riflettori si accendono sugli Swedish House Mafia. Vere e proprie leggende della musica elettronica, il trio ha conquistato il mondo grazie a inni da stadio carichi di energia e a un'inconfondibile atmosfera notturna. Quest'estate, a un passo dal lancio di un nuovo brano in collaborazione con Lykke Li e pronti a calcare i palchi europei più prestigiosi, la rivista li ha incontrati a Stoccolma, in quello che loro definiscono ironicamente il proprio "manicomio". L'obiettivo? Scoprire la nuova dimensione che stanno esplorando: la luce.
Un quartier generale inaspettato
La base del gruppo a Stoccolma evoca subito l'immagine di un bunker di cemento, buio e nascosto nei sotterranei della città. La realtà, invece, sorprende: ci si ritrova lungo un sentiero di ghiaia vicino a un lago, di fronte a una villa ottocentesca in legno che sembra uscita da una favola, dipinta di un giallo acceso e decorata con i classici intagli bianchi della tradizione svedese (snickarglädje). Un contrasto tale da spingere a ricontrollare l'indirizzo per essere certi di non aver sbagliato posto.
Non è decisamente la sede che ci si aspetterebbe dalle divinità dell'electro house.
Anche chi non ricorda i nomi di Axwell, Sebastian Ingrosso e Steve Angello ha sicuramente presente la loro estetica iconica: tre figure tatuate, rigorosamente vestite di nero, che dominano la console come fosse un altare, capaci di muovere e far ballare intere arene.
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